martedì 5 settembre 2017

Podio: secondo posto

Al secondo posto riemerge uno dei più grandi cattivi della storia del cinema. Dart Vader saprà stregarvi e farvi passare al lato oscuro della forza? noi crediamo proprio che non gli si possa resistere....




La narrazione si gioca tutto sul senso di tenerezza che noi adulti proviamo nei confronti del bimbo, frustrato dal fatto di non poter esercitare quel controllo sugli oggetti che l'imperatore Sith invece possedeva in quantità industriali.
La figura malvagia di Star wars, rimpicciolita e caricata di infantile tenerezza nelle movenze e nei gesti di frustrazione, e la presenza di due amorevoli genitori che non possono che avallare i desideri del loro pargolo ci predispone ad accogliere in questa bella e deliziosa famigliola anche un altro elemento.
La macchina.
Opportunamente umanizzata dal Papà, che con la semplice pressione di un tasto, può far dialogare automobile e bambino/Dart Vader. E come non ridere dell'esultanza del piccolo principe Sith di fronte ad un tale successo?

Quindi nello spot la macchina fa tout court parte della famiglia, tanto che interagisce coi membri di quest'ultima e suscita in loro emozioni positive. Realizza i loro desideri. Guarisce le loro frustrazioni. e non basta lo sguardo complice dei due genitori per ricordarci che è tutto finto. Noi abbiamo empatizzato col bambino. Dietro quella maschera ci siamo noi. Che non vogliamo essere frustrati. Che vogliamo il controllo sulle cose. Che abbiamo bisogno di relazioni, anche con le macchine. Noi siamo Dart Vader.
Fantastico.

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